27 marzo 2020

Tiramisù, il dolce più gustato al mondo!

Tiramisù è la quinta parola della cucina italiana più conosciuta all’estero, la prima per i dolci. Etimologia della parola Tiramisù: sollevami, rinforza il mio corpo. Un po’ come i nostri montascale! 😉 
 
Nell’Ottocento e durante il periodo risorgimentale veniva già mangiato nelle famiglie più ricche e nobili nella zona di Treviso. Si utilizzava come supporto il pan di spagna di gusto e tradizione austriaca (influenza delle pasticcerie viennesi sotto impero degli Asburgo).
 
Lo scrittore Giovanni Comisso trevigiano ha scritto nelle sue memorie che sua nonna Giuseppina (Treviso 1829 - Firenze 1917), discendente del Conte Odoardo Tiretta, andava matta per il Tiramisù. 
 
La Famiglia Tiretta Salsa impegnata attivamente nella lotta risorgimentale per dare un segnale anche nei gusti in cucina ha importato dal Piemonte i Savoiardi (biscotti tipici dei Savoia) e iniziato a diffondere questo ingrediente nel territorio trevigiano. Sicuramente nulla era lasciato al caso, era una forma di rivolta verso i gusti austriaci e un messaggio simbolico e patriottico di annessione del Veneto all’Italia dei Savoia.
 
Un altro ingrediente importante del Tiramisù è il mascarpone o mascherpone (probabilmente dal lombardo “mascherpa” che vuol dire ricotta, anche se non è ricotta) zona di provenienza Lodi, Abbiategrasso, Como e Lecco. 
 
Nel XII secolo si iniziò la produzione e il consumo della deliziosa crema anche per non sprecare il latte in eccesso. Anche questo ingrediente di origine lombarda è da associare a una forma di ribellione contro il dominio austro-ungarico. In sostanza era una rivolta gastronomica contro i sapori austriaci e una forma di appartenenza al nuovo Regno d’Italia che si stava formando.
 
Anche la Prima guerra mondiale e il fronte di difesa localizzato sul territorio trevigiano (linea Montello - Piave) hanno contribuito a far conoscere questo dolce a molti soldati italiani e a diffonderlo nel resto d’Italia.

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Ricetta del Tiramisù

 
• Savoiardi 300 g
• Uova freschissime (circa 4 medie) 220 g
• Mascarpone 500 g
• Zucchero 100 g
• Caffè della moka già pronto (e zuccherato a piacere) 300 g
• Cacao amaro in polvere per la superficie q.b.
 
Preparazione
 
Per preparare il tiramisù cominciate dalle uova (freschissime): quindi separate accuratamente gli albumi dai tuorli, ricordando che per montare bene gli albumi non dovranno presentare alcuna traccia di tuorlo. Poi montate i tuorli con le fruste elettriche, versando solo metà dose di zucchero. Non appena il composto sarà diventato chiaro e spumoso, e con le fruste ancora in funzione, potrete aggiungere il mascarpone, poco alla volta. Incorporato tutto il formaggio avrete ottenuto una crema densa e compatta; tenetela da parte. Pulite molto bene le fruste e passate a montare gli albumi versando il restante zucchero un po’ alla volta.
 
Dovrete montarli a neve ben ferma; otterrete questo risultato quando rovesciando la ciotola la massa non si muoverà. Prendete una cucchiaiata di albumi e versatela nella ciotola con i tuorli e lo zucchero e mescolate energicamente con una spatola, così stempererete il composto. Dopodiché procedete ad aggiungere la restante parte di albumi, poco alla volta mescolando molto delicatamente dal basso verso l'alto.
 
Una volta pronto, distribuite una generosa cucchiaiata di crema sul fondo di una pirofila da 30x20cm e distribuite per bene. Poi inzuppate per pochi istanti i savoiardi nel caffè freddo già zuccherato a vostro piacimento (noi abbiamo aggiunto solo 1 cucchiaino di zucchero), prima da un lato e poi dall’altro. Man mano distribuite i savoiardi imbevuti sulla crema, tutti in un verso, così da ottenere un primo strato sul quale andrete a distribuire una parte della crema al mascarpone. Anche in questo caso dovrete livellarla accuratamente così da avere una superficie liscia. E continuate a distribuire i savoiardi imbevuti nel caffè, poi realizzate un altro strato di crema.
 
Livellate la superficie e spolverizzatela con del cacao amaro in polvere e lasciate rassodare in frigorifero per un paio d’ore. Il vostro tiramisù è pronto per essere gustato!
 

Altre ispirazioni

 
Esistono davvero moltissimi modi e varianti per fare il tiramisù. Proprio come i nostri montascale che possono essere personalizzati con opzioni e colori!
 
Oltre alla ricetta classica, colonna portante della cucina italiana, potete creare versioni diverse e deliziose, come ad esempio quella con le fragole. Per chi infatti non preferisse il gusto del caffè, è possibile discostarsi dalla versione più classica e confezionare un dolce estivo in questo modo. Il procedimento per fare il tiramisù è lo stesso, basterà semplicemente inzuppare i biscotti nello sciroppo di fragole e posizionarli in uno stampo rettangolare per poi alternarli, a strati, alla crema di mascarpone.
 
I biscotti tipo savoiardi imbevuti nel caffè sono poco adatti a un dolce per i bambini, per cui potete studiare una versione alternativa di questo dolce bagnandoli in un paio di cucchiai di latte caldo.
 
Un altro goloso modo di rivisitare questa ricetta è quello di aggiungere alla crema delle scaglie di cioccolato, oppure creare da subito una crema al cioccolato fondente, per un tocco ancora più deciso. Potete dare libero sfogo alla fantasia, pensando anche a un tiramisù al pistacchio, dove la crema di mascarpone verrà farcita con pistacchi e olio di sesamo, per un risultato squisito.
 
Seguendo la ricetta del tiramisù potete creare infiniti dolci al cucchiaio a strati, l'importante è studiare bene le dosi e gli abbinamenti degli ingredienti, per evitare di creare un dolce troppo stucchevole.
 
La ricetta tipica sarebbe quella del tiramisù con uova ma, coloro che desiderano un dolce gustoso ma dal gusto più delicato possono provare la versione senza uova, ossia quella che prevede di creare una crema unendo il mascarpone e la panna montata delicatamente in una ciotola per un sapore cremoso e invitante.
Potete creare senza difficoltà la vostra versione del tiramisù utilizzando anche la crema pasticcera, o dei biscotti senza uova al posto dei savoiardi, del Pan di Spagna per una maggiore compattezza o, se decidete di fare questo dolce durante le feste natalizie, del pandoro o del panettone.
 
Una volta imparato come si prepara il tiramisù, potete anche servirlo in piccole porzioni da due oppure in stampi rotondi o rettangolari per poi ricavarne varie fette, a vostro piacimento.
 
E voi? Come lo personalizzate?
 
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